Pubblicato il: 26 Mar 2009

L'impresa familiare

LAVORO E NORMATIVA: L'impresa familiare

L'istituto dell'impresa familiare, precedentemente sconosciuto al nostro sistema giuridico, è stato introdotto dall'art. 89 della legge di riforma del diritto di famiglia (Legge 19 maggio 1975, n. 151). La forma giuridica dell'impresa individuale è estensibile ai componenti di una famiglia. L'impresa familiare offre il vantaggio di una suddivisione del carico fiscale fra tutti i componenti del nucleo.


Responsabilità e soci:

Si tratta di una forma particolare di impresa individuale in cui i componenti della famiglia prestano, come soci d'opera la propria attività lavorativa. Gli utili sono suddivisi tra i familiari che lavorano, in caso di perdite è solo il titolare dell'impresa che risponde con i suoi beni personali.


Adempimenti costitutivi:

denuncia all'ufficio IVA entro 30 gg dall'inizio dell'attività; iscrizione nel registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui l'impresa ha sede;


Trattamenti tributari:

titolare: per la quota di reddito derivante dall'attività di impresa, il titolare è soggetto all'IRPEF (Imposta sui Redditi Persone Fisiche);
impresa: le nuove disposizioni prevedono l'introduzione di due nuovi strumenti fiscali per la tassazione dei redditi d'impresa:

l - IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) che assorbirà, a partire dal 1998, alcuni tributi quali: la tassa sulla salute, ILOR, ICIAP, tassa sulla partita IVA, imposta sul patrimonio netto delle imprese, tasse camerali.Ad essa sono soggetti tutti coloro che esercitano un'attività organizzata per la produzione di beni e servizi indipendentemente dalla forma giuridica e dal tipo di attività svolta;
2 - la DIT (Dual Income Tax) che è un'agevolazione nel caso gli utili dell'impresa vengano reinvestiti nell'attività.

Vantaggi:

la costituzione e la tenuta della contabilità è relativamente semplice e poco costosa.


Svantaggi:

il fallimento della società comporta il fallimento del titolare che ne risponde solidalmente ed illimitatamente con i propri beni personali.


NOTE: una forma particolare dell'impresa familiare è l'impresa coniugale. In questo caso i creditori d'impresa potranno soddisfarsi su tutti i beni della comunione (anche se estranei all'azienda). I creditori d'impresa possono, inoltre, aggredire anche il patrimonio personale di ciascun coniuge ma solo se i beni della comunione non sono sufficienti a rimborsare il debito. Il coniuge parteciperà agli utili per un importo massimo del 49%.

 

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